IL PRESIDENTE GIROLAMO FOTI

BIOGRAFIA DEL PRESIDENTE

Girolamo Foti nasce a Palermo nel 1974, di professione è militare dell'Esercito Italiano, ricopre il grado di Caporal Maggiore Capo Scelto Qualifica speciale, III° Corso (ruolo Graduati), ha prestato servizio al 24° Art. Peloritani di Messina dal 1995 al 1997 , al 1° Reggimento Trasmissioni di Milano dal 1997 al 2002 , ed è effettivo al 46° Reggimento Turba di Palermo dal 2003. 

MISSIONI MILITARI PER IL MANTENIMENTO DELLA PACE: 

  • Operazione militare multinazionale in Albania nel 1997, 
  • Nei Balcani per il mantenimento della pace nei paesi dell'ex Jugoslavia , rispettivamente in Macedonia Kosovo,Bosnia (dal 1999 al 2001).
  • MISSIONI MILITARI NEL TERRITORIO NAZIONALE : 

  • Operazione Vespri siciliani in supporto alle forze di Polizia per la lotta contro la mafia (dal 1995 al 1997).
  • ESERCITAZIONI INTERNAZIONALI: 

  • EOLO 98 in Francia in supporto al Battaglione San Marco; Esercitazione anti terrorismo "Bright Star 2001" in Egitto in supporto all'esercito americano;
  • RICONOSCIMENTI: 

    E' stato insignito dallo Stato Maggiore dell'Esercito, "Medaglia" Pro Humanitarie" - Croce Militare di Pace - La medaglia della Nato per il mantenimento della pace nell' ex Yugoslavia, in Kossovo, e Albania/ Macedonia - Croce militare per la pubblica sicurezza e croce d'argento di anzianità dal 2010". 

    Foto con il Ministro della Difesa Dott.Ssa Elisabetta Trenta
    Foto con il Ministro della Difesa Dott.Ssa Elisabetta Trenta

    SPECIALIZZAZIONI - CORSI DI FORMAZIONE

  • Operatore Radio Telescriventista presso la scuola delle trasmissioni a Roma;
  • Corso pratico d' istallazione e manutenzione reti al 1° rgt di Milano;
  • Corso linguistico a distanza per la lingua inglese presso la libera Università degli studi "S.PIO V" a Roma nell'anno accademico 2001 -2002;
  • Corso su metodi della comunicazione con particolare riferimento alla comunicazione politica ed istituzionale al Ministero della Difesa Roma nel 2007
  • RAPPRESENTANZA MILITARE: 

    Eletto per tre mandati consecutivi X° (2006/2012), XI° (2012/2018) ,XII° (in corso) , a livello base Cobar " 46° RGT di Palermo", a livello intermedio "COIR" con sede a Verona, a livello centrale e nazionale COCER INTERFORZE ( Esercito, Aeronautica, Marina,Carabinieri e Guardia di Finanza).

    Militari. Il palermitano Foti nel Cocer. Gli auguri di Orlando

    (data pubblicazione 14 Luglio 2018)

    Il palermitano Girolamo Foti, Caporal Maggiore Scelto dell'esercito in servizio al 46° Reggimento trasmissioni della Caserma Turba, è stato eletto nel Cocer, massimo organo nazionale di rappresentanza dei militari.
    A Foti, che è stato confermato per la terza volta consecutiva nell'organismo, il sindaco Leoluca Orlando ha espresso "auguri di buon lavoro a difesa dei diritti dei militari che sono i diritti di è impegnato su diversi fronti e in diversi ambiti per la sicurezza dei cittadini e del paese."

    Sindacalista nazionale dal 2019

    Cofondatore il 6 febbraio 2019 con Marco Votano e Sandro Frattelemi e Presidente dell'Associazione sindacale "Libera Rappresentanza dei Militari" la prima organizzazione sindacale della storia dell'Esercito italiano.

    AUDIZIONI IN PARLAMENTO

    • IV° Commissione Difesa al Senato "condizioni di vita del personale militare e promotore del progetto "riordino delle caserme al Sud" "Febbraio 2010";
    • IV° Commissione Difesa al Senato "sulla riforma della rappresentanza militare" "Luglio 2014";
    • Aula del mappamondo alla Camera sul blocco dei contratti "Settembre 2014";
    • IV° Commissione Difesa incontro sulla riforma della rappresentanza militare "Aprile 2015".
    • IV° Commissione Difesa sulla legge dei diritti sindacali dei militari " Marzo 2019".

    INTERVISTE

  • E' la storica divisione Acqui finì a lavorare di ramazza di Chiara Paolin (Il Venerdì di Repubblica - 2009);
  • La misura è colma si sacrifichi la casta (Il Tempo - 2014);
  • Salvate il soldato Mirco a cura di Toni De Marchi (Il fatto quotidiano - marzo 2015);
  • Esercito,:sciopero della fame del delegato Cocer Girolamo Foti "punito per difendere i diritti dei militari" (Il fatto quotidiano tv - ottobre 2015);
  • Intervista al Circo Massimo dal giornalista Giannini trasmessa da Radio Capital il 19/11/2019 sulla casa occupata dell'ex Ministro della Difesa 
  • Intervista al notiziario di Radio Capital sulla questione dei 4000 mila alloggi militari occupati abusivamente il 18/01/2020-
  • IMPEGNO SOCIALE 

    • Segretario nazionale del Partito Nazionale dei Diritti dal 2013 al 2014
    • Giovane attivista della primavera siciliana contro la mafia negli anni 90; 
    • Attivista dell'associazione culturale "Insieme per l'ambiente" dal 1993 al 1994; 
    • Cofondatore Presidente dell'associazione culturale "fratelli d'Italia" dal 2003 al 2008; 
    • Promotore del laboratorio culturale della legalità di Palermo "Il vivaio delle idee" nel 2007; 
    • Cofondatore Presidente del comitato culturale "è Italia legalità" dal 2010 al 2012; dal 23 marzo 2012 al 28 agosto 2014 (Organizzazione confluita in Libera Rappresentanza). 
    • Cofondatore e Presidente dell' Associazione culturale "Il Movimento Libera Rappresentanza" dal 31 dicembre 2014.
    • Cofondatore con Marco Votano e Sandro Frattalemi e Presidente dell'Associazione sindacale "Libera Rappresentanza dei Militari" la prima organizzazione sindacale della storia dell'Esercito italiano.

    TELEVISIONE

    Già animatore televisivo (tv di strada) dal 2006 al 2010 con il conduttore il giornalista Fabio Sortino, hanno ideato il primo bollettino informativo dei militari "Rotocalco militare", in onda su Sky840 - tele regina (una tv no-profit), nel programma hanno partecipato molti big della politica: "On. Paglia, On. Paladini, On. Cannella, la Senatrice Pinotti il giornalista Riccardo Alfonso, il Gen.C.A. Domenico Rossi, - Foti -ha collaborato con altri programmi televisivi "A tu per tu", "Rivelazioni", "telecronaca in città".

    CULTURA

    Coautore del libro l'Italia o di qua o di là (i quaderni di cntn).

    GIUSTIZIA " Sostenitore dei diritti sindacali dei militari"

    Il 13 marzo 2019 si è conclusa una pagina ricca di sofferenze per Girolamo Foti caporal maggiore capo scelto qualifica speciale e veterano dell' Esercito Italiano, imputato per diffamazione pluriaggravata (art. 227, comma 3, comma 2, cpmp 47 nr 2 cpmp). Denunciato dal Colonnello Marco Piacentini all'epoca comandante del 46° Reggimento Trasmissioni di Palermo. Il tutto ebbe inizio con una serie provvedimenti disciplinari continui, un processo di rigore per attività connesse con l'associazione libera rappresentanza (secondo l'accusa), con abbassamento repentino delle note caratteristiche da eccellente a nella media. Il tutto partiva dal reparto di appartenenza di Palermo, mentre il delegato Foti era in servizio isolato e continuativo su Roma per svolgere il suo regolare mandato nell'organo centrale della rappresentanza militare. Il Cocer Comparto Difesa (in una fase storica dove si aprivano le trattative con il governo sul contratto, il riordino delle carriere ed diritti sindacali dei militari) votava ad unanimità la delibera n. 42 "tutela del delegato" per chiedere all'autorità affiancata di verificare se gli episodi segnalati da Foti avrebbero limitato il suo regolare mandato. Il processo (la cui audizione potere trovate integralmente al seguente link https://www.radioradicale.it/scheda/569054/processo-militare-nei-confronti-del-delegato-del-cocer-sez-esercito-caporal-maggiore) è stato tenuto a Napoli, presso il Tribunale, al cospetto del presidente, Dott. Stefano Palazzi; del giudice, Dott. Carmine Vizza; del Giudice Militare, capitano della Guardia di Finanza, Marco Mendella, e del Pubblico Ministero, Dott. Giovanni Barone. Sono intervenuti il dott. Roberto Congedi e il già Gen. C. A., Paolo Gerometta. "Il fatto non costituisce reato" è la nota conclusiva del lungo processo che ha causato da "innocente" la non partecipazione al concorso marescialli ex 958.

    INTERVISTE/INTERVENTI

    Articolo 14 Presidente Nazionale - Legale Rappresentante.

    Il Presidente Nazionale del Sindacato Libera Rappresentanza dei Militari è garante dello Statuto;

    E' membro aggiunto della Segreteria Nazionale, rappresenta legalmente L.R.M. di fronte a terzi e in giudizio. In caso di assenza e/o impedimento constatato dalla Segreteria Nazionale tale rappresentanza è attribuita ad altro componente della stessa.

    Presiede e coordina il Comitato Presidenziale ed indica i tre Vice Presidenti aggiunti. Presiede il Collegio dei Probiviri ed ha competenza sulle controversie tra i soci;

    Al Presidente, unitamente al Segretario Nazionale, spetta la firma degli atti sindacali (atti di nomina, circolari, delibere, contratto nazionale, convenzioni, accordi, ecc.) che impegnino l'Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.

    Il Presidente non è responsabile in ambito penale, civile o amministrativo per eventuali inadempienze ad opera di qualsiasi associato che non rispetta l'ordinamento giuridico, gli articoli del presente Statuto, i regolamenti interni, e il Codice Etico.

    E' il titolare e il corresponsabile legale unitamente al Segretario Amministrativo del conto corrente e del suo utilizzo.

    Sentito il Comitato Direttivo Nazionale e appurata la non reperibilità fra gli iscritti, nomina od assume di concerto con il Segretario Nazionale eventuali collaboratori / addetti /formatori/ecc. per attività, di cui al presente Statuto, altrimenti non perseguibili.

    E' diretto responsabile dell'organizzazione dei dipartimenti tematici.

    Il Presidente sovrintende in particolare all'attuazione delle deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo Nazionale.

    E' il titolare e garante della privacy.

      PROCESSO FOTI "ASSOLTO".

    Preso di mira per le sue battaglie in difesa dei diritti sindacali dei militari, dopo tanti anni di battaglie, viene assolto e diventa il primo presidente del primo sindacato militare della storia dell'Esercito.

    "Tony De Marchi" stralico del suo articolo"salvate il soldato Mirko del 16 maggio 2016" .... dimenticavo, il Foti non è un caporaletto imberbe ma capellone. No, è un signore di una quarantina d'anni, che ha alle spalle anche un paio di missioni all'estero, ed è delegato del Cocer, l'organismo nazionale che rappresenta (dovrebbe rappresentare?) i militari italiani. Lo è già da due mandati, il che vuol dire che è anche un personaggio popolare, rieletto dai suoi commilitoni. Ma forse è questa sua popolarità tra la truppa che lo rende meno digeribile ai suoi capi. È uno che ha un suo blog che si apre con una citazione dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e ha in home page la foto di Falcone e Borsellino. Un rompiscatole dunque, così a prima vista".
    Maggiori informazioni 

    Correva l'anno 2016 "Da sabato ho iniziato lo sciopero della fame perché da quando ho cominciato a battermi per l'ampliamento dei diritti sindacali e associativi nell'Esercito e denunciato lo sblocco degli emolumenti a favore di alcuni dirigenti militari ho subito una serie di sanzioni disciplinari da parte dell'amministrazione". Così il caporal maggiore Girolamo Foti, delegato del Cocer Interforze, ai microfoni de ilfattoquotidiano.it. Una situazione tutta italiana o quasi perché "nella maggior parte dei paesi europei i militari hanno un vero sindacato, noi invece non abbiamo potere di contrattazione o di intervenire nei casi di demansionamento del personale". Le istanze portate avanti in questi mesi secondo Foti, non solo non sono state prese in considerazione dai vertici militari, ma hanno coinciso con una serie di provvedimenti contro di lui. "Un esempio? Mi hanno dato tre giorni di consegna - racconta - per il mancato taglio dei capelli. Ero diretto a Palermo all'arrivo, come comunicato, avrei fatto il taglio e invece ho trovato il provvedimento". "Per dieci anni ho partecipato ad operazioni militari all'estero e devo dire che vivevo quel periodo con più serenità rispetto a quello attuale di delegato Cocer". Dopo mesi di battaglie e istanze a favore della base inascoltate Foti ha deciso di alzare il tiro e da sabato non mangia più. "Terminerò lo sciopero della fame - conclude - quando verrò ricevuto dai vertici e dal ministro della Difesa". Contattati sul caso di Girolamo Foti, i dipartimenti competenti dell'Esercito Italiano non ci hanno ancora risposto di Paolo Dimalio e Luca Teolato.

    In basso il video dell'intervista del 2016

    NAPOLI. Da quanto si apprende dalle registrazione di Radio Radicale del 13 dicembre 2018 scorso, il calvario di Girolamo Foti inizia nel marzo 2015 e termina il 13 marzo 2019.

    Lo scorso 13 marzo si è conclusa una pagina ricca di sofferenze per il caporale maggiore capo dell'Esercito Italiano, imputato per diffamazione pluriaggravata (art. 227, comma 3, comma 2, cpmp 47 nr 2 cpmp).

    Secondo quanto abbiamo appurato dalle registrazioni del processo Foti pubblicate il 13 dicembre 2018 e marzo 2019 di "Radio Radio Radicale", tutto ebbe inizio con una serie provvedimenti disciplinari continui, un processo di rigore per attività connesse con l'associazione libera rappresentanza (secondo l'accusa), con abbassamento repentino delle note caratteristiche da eccellente a nella media. Il tutto partiva dal reparto di appartenenza di Palermo, mentre il delegato Foti era in servizio isolato e continuativo su Roma per svolgere il suo regolare mandato nell'organo centrale della rappresentanza militare. Il Cocer Comparto Difesa (in una fase storica dove si aprivano le trattative con il governo sul contratto, il riordino delle carriere ed diritti sindacali dei militari) votava ad unanimità la delibera n. 42 "tutela del delegato" per chiedere all'autorità affiancata di verificare se gli episodi segnalati da Foti avrebbero limitato il suo regolare mandato.

    Il processo (la cui audizione potere trovate integralmente al seguente link https://www.radioradicale.it/scheda/569054/processo-militare-nei-confronti-del-delegato-del-cocer-sez-esercito-caporal-maggiore) è stato tenuto a Napoli, presso il Tribunale, al cospetto del presidente, Dott. Stefano Palazzi; del giudice, Dott. Carmine Vizza; del Giudice Militare, capitano della Guardia di Finanza, Marco Mendella, e del Pubblico Ministero, Dott. Giovanni Barone. Sono intervenuti il dott. Roberto Congedi e il già Gen. C. A., Paolo Gerometta. "Il fatto non costituisce reato" è la nota conclusiva.

    PROCESSO MILITARE NEI RIGUARDI DEL DELEGATO COCER GIROLAMO FOTI

    Processo nei confronti di: caporal maggiore capo scelto EI Girolamo Foti, imputato di diffamazione pluriaggravata (artt 227, comma 3, comma 2, cpmp 47 nr 2 cpmp) Presidente: dr Stefano Palazzi Giudice: dr Carmine Vizza Giudice Militare: capitano GdF Marco Mendella Pubblico Ministero: dr Giovanni Barone.
    Registrazione audio integrale dell'udienza di "Processo militare nei confronti del delegato del Cocer (Sez. Esercito) caporal maggiore capo scelto E.I. Girolamo Foti" che si è tenuta mercoledì 13 marzo 2019 a Napoli.
    Durante il processo sono stati trattati i seguenti argomenti: Cocer, Diffamazione, Esercito, Foti.
    La registrazione audio dell'udienza ha una durata di 1 ora e 17 minuti.
     

    ASSOLUZIONE 

    Processo nei confronti di: caporal maggiore capo scelto EI Girolamo Foti, imputato di diffamazione pluriaggravata (artt 227, comma 3, comma 2, cpmp 47 nr 2 cpmp) Presidente: dr Stefano Palazzi Giudice: dr Carmine Vizza Giudice Militare: capitano GdF Marco Mendella Pubblico Ministero: dr Giovanni Barone. Registrazione audio integrale dell'udienza di "Processo militare nei confronti del delegato del Cocer (Sez. Esercito) caporal maggiore capo scelto E.I. Girolamo Foti" che si è tenuta mercoledì 13 marzo 2019 a Napoli. Durante il processo sono stati trattati i seguenti argomenti: Cocer, Diffamazione, Esercito, Foti. 

    Intervento parlamentare sulla mia vicenda in attesa che risponda il Ministro della Difesa Guerini.
    Primo firmatario: RUSSO PAOLO
    Gruppo: FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE
    Data firma: 21/10/2019

    Destinatari

    Ministero destinatario:
    • MINISTERO DELLA DIFESA
    Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA DIFESA delegato in data 21/10/2019

    Stato iter:

    IN CORSO
    Atto Camera
    Interrogazione a risposta scritta 4-03870presentato daRUSSO Paolotesto diLunedì 21 ottobre 2019, seduta n. 242

      PAOLO RUSSO. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che:

    il 13 marzo 2019 si è concluso il processo penale al tribunale militare di Napoli nei riguardi del Caporal Maggiore Capo Scelto Qualifica Scelta Girolamo Foti, delegato nazionale del Cocer eletto dai propri colleghi per tre mandati consecutivi, presidente e cofondatore del primo sindacato della storia dell'Esercito italiano «Libera rappresentanza militare» che ha vissuto buona parte della sua carriera in teatro operativo;

    Foti è stato imputato per diffamazione pluriaggravata (articolo 227, comma 2, Cpmp; articolo 47 n. 2 Cpmp) e, secondo quanto riportato dalle registrazioni del processo Foti, pubblicate il 13 dicembre 2018 e nel mese di marzo 2019 da «Radio Radicale», tutto ebbe inizio con il monitoraggio del profilo Facebook, provvedimenti disciplinari continui, un processo di rigore per attività connesse con l'associazione libera rappresentanza (secondo l'accusa) con abbassamento repentino delle note caratteristiche da «eccellente» a «nella media»;

    la vicenda ha avuto inizio dal reparto di appartenenza di Palermo, mentre il delegato Foti era in servizio isolato e continuativo su Roma per svolgere il suo regolare mandato nell'organo centrale della rappresentanza militare: il Cocer comparto difesa ha votato ad unanimità la delibera n. 42 «tutela del delegato» per chiedere all'autorità affiancata di verificare se gli episodi segnalati da Foti avrebbero limitato il suo regolare mandato;

    il colonnello Marco Piacentini, all'epoca comandante del 46° reggimento trasmissioni di Palermo, segnalò alla procura militare di Napoli un post del Foti che ringraziava il Cocer comparto difesa per aver votato ad unanimità la delibera;

    a parere dell'interrogante il colonnello Piacentini non aveva la competenza per segnalare la delibera in questione, atto di competenza e responsabilità del Capo di Stato Maggiore della Difesa; oltretutto non si comprende come mai il Foti sia stato oggetto di tale processo, in quanto la delibera nella sua interezza, passò al vaglio del Comitato di presidenza e venne trattata, dibattuta e votata dall'intero consiglio, con annessi suoi eventuali allegati, nel rispetto del diritto di critica;

    Foti difeso dagli avvocati Zanghì e Giallombardo verrà poi assolto con la nota conclusiva «il fatto non costituisce reato»;

    Foti, per confermare la sua innocenza, si è dovuto accollare tutte le spese giudiziarie che l'amministrazione non rimborserà per intero; oltretutto, ha ricevuto un grave danno d'immagine dovuto alle indagini subite in tutto il territorio nazionale; non per ultimo Foti, a quanto consta all'interrogante, è stato escluso dal recente concorso per titoli speciale ex 958 in quanto all'epoca del concorso era stato rinviato a giudizio -:

    se il Governo sia a conoscenza del processo relativo a Girolamo Foti, dei costi sostenuti dall'amministrazione giudiziaria e dai contribuenti italiani e se non ritenga di dover inoltrare una opportuna segnalazione alla Corte dei conti in relazione all'operato dell'autorità militari coinvolte nella vicenda e valutare la sussistenza dei presupposti per avviare una verifica interna al fine di accertare eventuali responsabilità amministrative e disciplinari alla luce delle anomalie sopra evidenziate;

    quali iniziative intendano adottare al fine di tutelare l'attività dei militari impegnati nelle attività del Cocer ed evitare che possano ripetersi casi analoghi in futuro;

    se il Ministro interrogato non ritenga che, attraverso la segnalazione della delibera n. 42 del Cocer comparto difesa ad opera di un comandante di unità periferica, siano state violate le competenze attribuite al Capo di Stato Maggiore, responsabile dell'andamento, dei deliberati e della funzionalità della rappresentanza militare nonché di eventuali segnalazioni per azioni disciplinari e penali alle autorità di competenza.