Comitato Regione Sicilia: comunicato stampa

COMUNICATO STAMPA

COMITATO REGIONALE DELLA SICILIA "LIBERA RAPPRESENTANZA DEI MILITARI"

Nel pomeriggio di giorno 30 Marzo si è riunito, in videoconferenza, il Comitato Regionale Siciliano di LRM.

COMITATO REGIONALE SICILIA LRM
COMITATO REGIONALE SICILIA LRM

L'oggetto della videoconferenza, oltre ad acquisire elementi utili e dati significativi per meglio fare il punto dell'attuale situazione, è stato un confronto circa tutte le problematiche - ed i possibili rimedi, in qualche modo conseguenziali alla straordinaria situazione professionale connessa all'emergenza epidemiologica Covid-19, è stato un momento per potere riassumere delle proposte da sottoporre all'attenzione del vertice Militare e della Politica.

In premessa è stato affrontata la problematica legata ai periodi di Convalescenza/Malattia nel periodo di sospensione delle attività delle CMO (Commissioni Mediche Ospedaliere) a causa dell'emergenza Covid-19.

A tal uopo il Comando di Sanità - con lettera del 17.03.2020, ha promanato le linee guida per le misure di contenimento della diffusione del virus Covid-19, ponendo l'accento sull'importanza della razionalizzazione del supporto sanitario, relativamente alle procedure medico legali, recependo in toto il dettame disposto da SMD-IGESAN.(Ispettorato Generale della Sanità Militare).

Da una prima lettura delle anzidette linee guida, si evidenzia il ruolo centrale che viene assegnato ai DSS che consiste, in concreto, nella facoltà di concedere ulteriori periodi di malattia/convalescenza rispetto ai limiti massimi di 90/60 gg come previsto dalla circolare 5000, prolungando di fatto il limite dei termini di convalescenza già adottati dalla competente CMO per territorio.

Invero, i DSS (Dirigenti del Servizio Sanitario) dovrebbero sottoporre a visita i militari, senza essere verosimilmente specializzati nelle fattispecie loro sottoposte e per le quali dovranno emettere il c.d. provvedimento Medico Legale.

Ma vi è di più!

Nel rispetto della salvaguardia degli accorgimenti sanitari e delle attuali restrizioni relative ai movimenti disposte con successivi DPCM, appare azzardato, a solo titolo esemplificativo, che un militare residente a Taranto ma effettivo presso un reparto dislocato a Messina debba effettuare un simile movimento per essere sottoposto a visita presso l'infermeria del reparto in cui presta servizio.

Bisogna, inoltre, considerare anche le situazioni maggiormente a "rischio" che vedono coinvolto il personale prossimo al raggiungimento del tetto massimo dei 730 giorni di convalescenza nel quinquennio che, non potendo ricevere dai DSS un provvedimento medico legale, verranno nuovamente posti in convalescenza poiché rinviati per essere sottoposti ad ulteriori visite specialistiche.

Tanto ciò premesso, si propone il "congelamento" del computo dei giorni di convalescenza, afferenti alle fattispecie succitate, sino alla data di ripresa delle attività delle.

Con riferimento al secondo punto all'ordine del giorno, relativo all'impiego del personale delle Brigate impiegato nell'operazione Strade Sicure e Covid-19 si propone, nel rispetto del principio di Efficienza ed Efficacia dello Strumento Militare, di impiegare suddetto personale per le esigenze de quo, in servizio principalmente presso il territorio di dislocazione dei reparti d'appartenenza, al fine di evitare movimenti che potrebbero aumentare la probabilità di diffusione del contagio.

Questo Comitato propone, inoltre, a seguito sulla necessità quanto mai impellente di dotare le diverse infermerie/uffici logistici di ben maggiori dispositivi di protezione individuale da assegnare al personale, in quanto, pur riconoscendo il difficile lavoro di reperimento sul mercato di detti supporti svolto dalla nostra Amministrazione, le dotazioni finora fornite sono state inadeguate alle richieste che pervengono dai dipendenti, rimarcando come sia altresì indifferibile l'esigenza di sanificare in modo più sistematico tutti gli ambienti di lavoro.

Questo Comitato in sinergia con il Comitato LRM dell'Emilia Romagna propone di dotare il personale impiegato nel servizio Strade Sicure o Covid-19, ad ogni inizio turno, di un Kit di protezione individuale, così costituito:

Si suggerisce, inoltre, di impiegare il personale Medico-Infermieristico ed OTLS(Operatore Tecnico Logistico Sanitaro) anche in ambito nosocomiale civile, nelle aree viciniori alla sede di servizio.

L'impiego dell'anzidetto personale in supporto ai Policlinici Universitari-Centri-Covid-19 garantirebbe, oltre un fattivo aiuto al personale civile, anche un ottimo ritorno d'immagine.

Di pari importanza, così come inizialmente previsto dalla circolare del Ministero Della Salute del 19 Marzo 2020 e poi incredibilmente cassato, è il nodo della richiesta sistematica e capillare dei "tamponi" per il personale militare che - come condiviso dal Comitato dell'Emilia Romagna, deve essere sottoposto al test alla stregua degli Operatori Sanitari, Agenti di Polizia e Operatori di Protezione Civile, al fine di scongiurare l'efficienza operativa della Forza Armata e di garantire la dovuta e legittima tutela delle famiglie dei Militari.

In ultima istanza questo Comitato, dopo un'attenta disamina del settore Sanitario - in cui si evince una carenza di personale sanitario da potere impiegare per affrontare l'attuale emergenza, propone la riapertura dell'Ospedale Militare di Palermo e la riconversione in Ospedale Militare del Poliambulatorio di Messina che, tra l'altro, è competente financo per il personale che presta servizio in Calabria.

Si rende necessario alimentare i Poliambulatori-Ospedali Militari di personale Infermieristico ed OTLS, attualmente assegnato esclusivamente alle infermerie di Corpo/EDR.

L'odierno scenario emergenziale ha evidenziato la carenza/assenza di tale personale negli Ospedali Militari/Poliambulatori poiché gli stessi, oltre ad essere già impegnati in patria ed all'estero, vengono richiesti dalle autorità civili per fronteggiare l'attuale situazione emergenziale. Si chiede di valutare con urgenza tali Criticità al fine di sopperire, in futuro, alle stesse.

Lo scrivente Comitato nell'evidenziare come, pur tra mille comprensibili difficoltà, in questo così delicato momento di estremo disagio sociale e lavorativo, tutti gli appartenenti all'Esercito

stiano dimostrando grande senso di responsabilità ed elevata professionalità, hanno evidenziato una serie di criticità che necessitano di immediate soluzioni per un sereno rapporto con il personale e sollecitato alcune riflessioni per l'immediato futuro tendenti a non menomare ulteriormente le legittime aspettative di tutela degli stessi.